Mi fa male la gamba. Questa. Ma adesso eh…a fare il giro. Sento male, mi pizzica, così, dove c’è la chiappa, qua, così. Prendo l’acqua con qualcosa e qualche massaggio da solo: uso solo la crema. Poi mi passerà, domani, sì: così vado in moto dappertutto e mi porto la valigia. Un giorno e poi ritorno. Sono un po’ preoccupato, io.
(Manuel S.)
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AH! AH! – episodio inedito di Casa Salis
maggio 18, 2012CASA SALIS episodi dall’1 al 20
febbraio 2, 2012Episodio 1: BMW
L’altro orologio l’ho lasciato a casa, perché dava fastidio il rumore: “Sono le ore 4 e 28 minuti.”. Ho deciso io. Questo non suona, fa tic-tac, è rosso. La macchina è rotta, il BMW. Non va, non s’accende. Il papà non ha detto niente, ha lasciato lì ed è andato a lavorare in moto. Mio papà fa il prete. No: sono io il prete.
Episodio 2: TE’
Cucina: ho tagliato la frutta. Per me è uguale tagliare la frutta o tagliare il legno. Uso il coltello per la frutta e la sega per la legna. Ho preparato il tè: servono 10 cucchiaini di zucchero. Poi serve acqua, latte, caffè nero. L’acqua è grigia. Il latte bianco. Cuoce sul gas. Lo verso in bocca con la moca.
Episodio 3: LO
Vado a letto a mezzanotte: ascolto musica ad alto volume e poi non ho più sonno. Ceno alle 7, poi musica: discoteca in camera. La mattina la mamma mi sveglia alle 8, ma io vorrei svegliarmi alle 11. Appena sveglio penso al caffè, al tè – anche ieri sera, alle 10, pensavo al caffè… Io sogno tutte le notti, sogno molto. Una volta ho sognato una strada. Camminavo su una strada, piena di buchi. C’era un tavola che bloccava la strada, anzi erano 2, di legno – non mi ricordo il colore. Li ho buttati giù e sono andato avanti…però mi sono svegliato e non sono arrivato da nessuna parte.
Episodio 4: MUCCA (1)
Quando arrivo a casa vado in giro per la casa. Tolgo la giacca, no: la tengo su. La tolgo dopo. Poi la rimetto su, poi la tolgo ancora. Poi taglio i capelli – non da solo, il barbiere. Sono anni che vado dal barbiere. Taglio la legna con la sega, poi vado col trattore: vado in montagna. Su, su, su… Io mangio la mattina, la sera vado a dormire. No, mangio anche la sera. Montagna, doccia, poi a letto.
Episodio 5: LA CHIESA (1)
Stasera vado in bici, niente cena: vado a messa in bici. La chiesa è in piazza, è grande e rotonda. Finita la messa via, a bere al bar. Io vado a guardare le candele. Una la accendo: metto dentro i soldi e via, accesa. Una volta un prete mi ha detto: “In alto nei cieli, in alto nei cieli…”. Anch’io prego in alto nei cieli. Quando morirò andrò in paradiso. Chi va in paradiso? Io, poi non so…
Episodio 6: IL GOMITO
Guarda qua: è stucco! E adesso? E’ sporco, devo andare in bagno (al cesso) per toglierlo con il lavandino. Stavo incollando delle cartelle, con su delle linee rette, al muro: serve per guardare le linee dritte. Mi sono dimenticato di pulirlo… Per lavarmi uso acqua e zucchero (eh sì, ce l’hai lì e lo usi, lo zucchero…e il dentifricio. Lo spazzolino no). Poi uso il trapano, non per il gomito, ma per fare i buchi nel muro, così. Poi ci metto un armadio davanti. I capelli sono da tagliare.
Episodio 7: E’ 12
Ho paura di una persona che è lì sul tetto e taglia rami con la forbice. Ho paura che mi tagli i capelli. E’ matto: era sul tetto e ha tagliato i capelli alla Maria. Quello sul tetto ero io.
Episodio 8: LA RIGA
Ho paura di andare fuori strada con la macchina. Mi è già successo, tempo fa. Una macchina è finita contro un’altra. Io non mi sono fatto niente. Un altro si è fatto male, quello dell’altra macchina. Sulla mia macchina c’ero solo io…la macchina andava da sola. Era una “Uno” verde. La colpa era mia: stavo andando a casa e sono andato fuori strada. Scintille…si era rotto il volante. Poi si è rotto il cofano, tutto. L’altra macchina: una bomba! Bum! La riga che c’è in parte alla strada s’è rotta, c’era fumo. Poi ho portato la macchina in garage.
Episodio 9: OCCHIALI PER TITOLO
Prima sono caduto sulle scale: così, caduto. La Paola: “Fatto male?” Sì, mi sono fatto male. Il gradino… Io salivo veloce e pam! Ho pensato: “Sono caduto.” Mi sono alzato in piedi e c’era lì Paola: “Fatto male?” Io: “Sto bene”. Poi sono venuto qui in ufficio a mungere le mucche. Io cado spesso in bici. Una volta son caduto a piedi e la gamba si è girata, così. Ho munto una mucca una volta, a Vezza. Non so di chi era la mucca… Mi veniva da vomitare.. Non stavo bene, io.
Episodio 10: QUELLO
Ho fatto una discesa col bob. Sono partito da casa e volevo arrivare fino al Cardo, ma mi sono ribaltato nel fiume. Mi sono fatto male: facevo così con le braccia…stavo affogando… Mi ha salvato qualcuno, ma non so chi. Mi sono svegliato ed ero a casa. Anche il bob era a casa: questa cosa non era mai successa.
Episodio 11: FIUME
Le mani le uso per avvitare, svitare, battere le mani. Quando? Adesso! Domani dal meccanico vado a battere le mani. Perché le macchine sono rotte, io ne ho accesa una e non va. Ero sveglio, non dormivo: la macchina non andava. Le mani poi le uso per passare l’acqua in bagno, la pao per lavare. I vestiti si lavano col tè: prima il tè, poi l’acqua. Per il water uso l’acqua. L’acqua non c’è nel water, è per terra. Fuori casa la trovo nel fiume. Ellaellaellaella!
Episodio 12: ♀
Stamattina è arrivato il pulmino e poi se n’è andato via. Io sono rimasto a casa, sono venuto al Cardo da solo, con una moto verde, di chi era non so. Stava andando giù e io ho fatto autostop. Gli ho detto: “Portami al Cardo.” Non mi ha portato al Cardo… Anzi. Questa cosa è successa un anno fa. Stamattina sono venuto con il pulmino.
Episodio 13: A CASA IN BICICLETTA
Un po’ di tempo fa ho pulito la bici. E’ lì nel garage. Lì. E basta.
Episodio 14: PANE
Si tagliano forse i capelli… Il pane si taglia. Anche la mano si taglia. La mano è fata di pane Il pane serve per mangiare, io lo mangio sordo. Sordo vuol dire mollica, solo quella. Il pane si impasta. Il pane l’ha inventato il salame. Nel pane ci metto la frutta. Dieci: pera, mela, banana, Coca, vino, caffè, aranciata… Anzi no. Ancora una cosa: forse vado via domani.
Episodio 15: UN GIORNO A CASA
Sabato ho tagliato i capelli i capelli dal parrucchiere a Vezza con la mamma. Poi a messa per San Martino. Sì, è bello: la mamma, il papà, io e la Michela, basta così. C’era tanta, tanta gente, ho preso anche il libro nuovo in piazza. Il pomeriggio a Darfo al centro Adamello. Poi io dormo da solo.
Episodio 16: MOTO (1)
La moto è a casa nel garage. Il papà usa la moto in giro per il Mortirolo. La moto beve, beve benzina verde, consuma poco. La macchina diesel, a gasolio.
Episodio 17: SPORCO
Prima lo sporco, poi il cassonetto. Il sacco è rotto, ho rotto due sacchi, io. Forse Patrick… Ma va! Son stato io, basta così. Il cancello era aperto, prima… Adesso è chiuso.
Episodio 18: LA NEVE
H a nevicato settimana scorsa a Vezza, di pomeriggio. La neve l’ho toccata. E basta (non l’ho mangiata).
Episodio 19: MMM
Mmm…mmm…mmm…mmm…sì.
Episodio 20: VACANZE
Quest’estate vado in vacanza al mare da solo con l’orologio, la motosega e gli sci. Vado senza costume e senza vestiti (li metterò solo durante il viaggio). Andrò a piedi e partirò e partirò lunedì con la valigia che ha la combinazione 10 21 2 arriverò alla sera. Non so come farò per mangiare, ma porterò dei soldi in tasca. Dormirò sul pullman durante il viaggio.
CASA SALIS episodi dal 21 al 67
febbraio 2, 2012Episodio 21: VOLANTE
Il mio giornale preferito si chiama “Volante” e si compra là in piazza, in edicola. Lo compre una volta alla settimana e costa i soldi di carta e poi il resto. Io vorrei guidare una Audi A6 grigia, due portiere. Vado da solo, non porto nessuno: vado al mare col cambio automatico.
Episodio 22: LA VISITA
Un dottore visita, col camice bianco. Adesso vado dal dottore: fa la puntura, con la siringa. I dottori sono alti. Mi piacciono, sì! Sono in ospedale: è lungo e ci vado io, col camice bianco. Il dottore sono io.
Episodio 23: BIANCHE
La moda è i vestiti: questi. La maglia arancio, i pantaloni blu. Scarpe a me piacciono queste: grige. Le scarpe quest’anno grige. Seguo la moda: metto i jeans.
Episodio 24: A CASA
Episodio 25: LEGGERE VUOL DIRE LEGGERE
Io leggo di macchine, camper. Basta, solo di questo. Leggo Un giornale che costa 1 euro e 90. Costa tanto, sì. A chi legge gli si incrociano gli occhi.
Episodio 26: MUCCA
Ho un cane. Non ha un nome: per chiamarlo gli tiro i sassi. Va un pò di qua e un pò di là. Altri animali…non so: il topo, il carciofo, le macchine. Il topo è grande: così (1 metro).
Episodio 27: CAFFE’ (1)
Non mi piacciono le cicche: non so perchè le mastico. Fa male ai denti, sì sì! Me le hanno regalate ieri a Livigno. Io, me le sono regalate. Mi piacciono piatte, tonde, ciliegia.
Episodio 28: BOTTIGLIE
Mi diverto: mucche no, macchine sì. Giù a Darfo: macchine e moto. A me piacciono grige. Mi diverto quando dormo, a guidare: quando dormo guido. Anzi no, non guido: sono a casa.
Episodio 29: NOMADI
Domani sera i Nomadi alla tele. “Io vagabondo”, basta così. Sull’uno. Su Sky. I Nomadi sono quattro, tutti maschi. Loro cantano, Danilo canta, suono io la pianola, vado a prenderla nuova adesso. 10 voglio: soldi, euro. E compro un cd dei Nomadi.
Episodio 30: GARAGE
Grande, blu, grande. Cucina: grande. Le luci, messe così: storte. 15 luci, tutte verdi. Ma sì, apri la porta e vedi le luci. Io lavo, anzi: qualcun altro. No, io. Faccio la doccia in bagno: entri vai di lì, di sopra in bagno. Camera: grande. C’è l’acqua, c’è la luce. Animali sì: cane, macchina, taglia-erba, dottore. Casa mia è un garage, è laggiù, a Roma.
Episodio 31: DOLCE
Ho dimenticato a casa caramelle, tergicristallo, la voce, le chiavi della macchina… Mungevo e ho dimenticato tutto a casa. Mungo col tergicristallo. Ho acceso la luce e “pam!”. La luce…è andato tutto, io mi sono buttato sotto il trattore e non mi son fatto niente. Sotto, scintille. Sopra, la tele.
Episodio 32: IERI SERA, LA PAOLA
Mi son buttato di testa. Scappavo in macchina, m’inseguiva la Paola. La Paola voleva fare un giro in macchina: io guido, lei sta in parte. E’ una Golf. Golf 5. Blu. 10 km. Una Golf nuova usata.
Episodio 33: PORTA
Una cosa: domani sera uso la carta della caramella come bancomat.
Episodio 34: MOTO
Ce l’ho a casa: un quattro ruote con due marce. Va a benzina, ma è vuoto (il serbatoio): devo farla dal benzinaio. A Vezza ce n’è uno di benzinaio. (La moto) è in garage, io sto al volante. Non ho mai bucato, mai fatto incidenti. Ho la patente, ce l’ho giù nel marsupio. No, la faccio domani: vado in comune a Edolo.
Episodio 35: PIERANGELO BERTOLI 1
Pierangelo Bertoli: musica, fa di tutto, tutti i suoni. A me piace, sì: mi piace ascoltare. “Bim-bum-bam” è una canzone che mi piace, Bertoli l’ha scritta.
Episodio 36: UNTO
“Unto” è una persona, ha un orologio. Fa il meccanico, di macchine. Lo chiamano “Unto” così, è un pò sporco. Picchia i chiodi sul legno, nel muro: fa un bagno nuovo.
Episodio 37: CORTEL
Ne ho 1 o 2 o 3. 3. Tagliare la lama, col coltello. Lo tiro contro il vetro, il vetro non si rompe. Ne volevo un altro nuovo. Ne prendo lo stesso uno nuovo, quello vecchio via.
Episodio 38: CAVALLI
Musica: mpf…così: discoteca. Vado in giù, a Darfo: la discoteca si chiama “Ros”, anzi no: “Musica”. C’è musica, tante persone: nuotano, sì, e io vado sopra a fare un giro, prendo da bere: Coca. Ci sono anche animali: mucca. Fa un giro e poi se ne va. No: sta lì fino alle 10 di sera. La Paola fa le pulizie in discoteca.
Episodio 39: TELE
Giochi: solo playstation. Gioco da solo, macchine. Strada, il cambio, davanti, di sotto, io scendo col pullman e poi salgo con la macchina. Pullman: io, 11. Alle 11 vado a casa. A casa mi tuffo sul pavimento e sull’erba. In acqua anche, ma al mare.
Episodio 40: IO, CAMION PICCOLO COSI’, MERCEDES
La motosega: mano no, legna sì. Domani cavallo, io sopra lui sotto. Si chiama Nin, ha 20 anni. Parla: non capisco, però. Anch’io gli parlo: “Vai nel prato!” e lui va, sì, poi fa 10 giri (del prato). Non dorme in stalla, dorme nel garage, con le macchine. Il garage è lungo.
Episodio 41: FUORI (1)
Pullman: Mercedes. Bagno: doccia, water, bidet, lavandino. Tutti bianchi. A me piace la doccia, uso bagnoschiuma verde (marca “Nlo”). C’è, 2 nomi: lo compro a Edolo, al bar. No, a Sonico, è lì.
Episodio 42: BLU
Piastrelle verdi: macchine rotte. Il meccanico mette piastrelle, lui schiaccia il bottone rosso e blu. E la macchina vola, ihihihih!! Così…in alto.
Episodio 43: CAFFE’ (2)
Adesso le cicche. Ho giù le altre. O cicca, o caramella. La cicca al caffè. La macchina del caffè. Le compro in cielo, costan meno. Gusto caffè. 10 al giorno: 2 euro. Adesso le compro.
Episodio 44: MECCANICO EDOLO
Venerdì non ci sono: vado a lavorare. Meccanico, una cosa così: 10. 10, 20, 21, 1, 2 cartelle (con i nomi delle macchine), 21 BMW. No, ho sbagliato: Audi. Costa poco. La tuta non la metto: metto una tuta di carta (presa a Darfo, all’Adamello).
Episodio 45: LETTO
Sonno: dormire. Letto: a casa, di notte. A casa, sì, meglio di no. No. Sì…, no. Perchè? Non so…. Non lo so, sì. No. No, sì….meglio di no.
Episodio 46: PULLMAN
Suore! Sì! Sì! Dormono di pomeriggio. La sera escono: vanno in chiesa e al bar. Macchina no, pullman piccolo. Le suore tagliano il pullman: è vecchio. Lo tagliano con la siringa. Vanno a lavare quello nuovo: è sporco. L’hanno comprato pulito, l’ho sporcato io.
Episodio 47: UOVA
Occhio: il mio. La macchina nuova. Ubriaco: 2 bottiglie di birra, ieri, da solo. Bottiglie in macchina, macchina: meeem, meeem! E poi la macchina è rotta. Io non guidavo, guidava Ivan. Un albero: ciliegio. Macchina lì, noi scappati nel buco lungo: su, poi giù, poi macchina. Un anno fa, ero sveglio: girare le chiavi, via, è morto.
Episodio 48: GOLF
Una macchina nera sfreccia a 200 chilometri orari, è una Golf 5. Ha superato una Volvo 130 di colore blu-verde che andava a 140.
Episodio 49: A CASA MAIALE
Sto dormendo ancora: dormire da sveglio. Mi sveglio adesso. Quando mi sveglio vado sul tetto a fare foto. Foto al maiale, sul tetto: è salito da solo, non è mio. Lo sposto col tavolo. Il maiale non è sul tetto: è nel letto, non il mio letto: il letto del maiale.
Episodio 50: LA CHIESA
Tu-tu-tu-tu-tu…salgo sul tetto. C’è l’Agnese sul tetto. Dorme: la butto giù. Poi l’Agnese sale sul tetto e sega la legna del tetto. Io vado giù a casa, giro la chiave della macchina e vado in chiesa. In chiesa a mettere musica: musica veloce. Il cantante si chiama La Chiesa. La Chiesa sono io.
Episodio 51: L’OSPEDALE
Fanno la puntura, la puntura la faccio io, ai dottori. A letto vado da solo, all’ospedale. Le infermiere fanno il prelievo del cervello, io mi faccio la puntura alla mano.
Episodio 52: CASA SALIS A VENEZIA
Un motoscafo nell’acqua fa le sterzate e supera le gondole di Venezia. Manuel guida. Sono io. Con il motoscafo vado al garage e lo parcheggio. Vado al ristorante e mangio hamburger e Coca-Cola. Poi un caffè normale. Venezia è bella.
Episodio 53: SOTTO LA PIOGGIA
Piove: un uomo vede una macchina, ripara l’ombrello. Una signorina senza l’ombrello la porti a casa. Il cane si fa uscire, quando torna lo si lava. L’ombrello l’uomo lo tiene con la mano destra, la donna con la mano sinistra. I colori: marrone per l’uomo, rossi per la donna. I bambini di colore blu.
Episodio 54: CASA SALIS A MILANO
Sto guidando una Audi A1, vado al duomo. Incontro Ivan e lui paga la multa che mi ha dato il vigile.
Episodio 55: CONSIGLI PER L’ARREDAMENTO
Fare il tetto colore nero. Muri fuori in sassi grigi. La porta fuori marrone, senza vetro. Tante finestre marroni rotonde. No tendine. La cassetta della posta grigia, attaccata alla porta. La cucina: piccola, marrone; un tavolo rotondo grigio. La sala: la televisione piccola nera, un divano grigio, un tappeto grigio, un tavolo quadrato blu, caminetto. Il bagno: la doccia rotonda con il vetro-e-muro; il water rotondo e piccolo e verde; il bidet rotondo e grande e grigio; un lavandino basso e bianco; uno specchio; piastrelle verdi; tappeti bianchi. Due camere: due letti separati, due armadi marroni, tutto verde.
Episodio 56: SCAPPATO IO
Sono scappato. Dove non lo so. Da nessuna parte. Era domenica, 25 settembre. C’era un leone: mangiava la carne di maiale. Il maiale ero io. Più, luce: buio.
Episodio 57: LA STALLA
Stalla, ci sono io. Mucche da mungere. Mi chiama qualcuno al telefono e ride, rido anch’io. Il cane non mi fa ridere, la mucca sì. Il cane non saluta perché la macchina e io andiamo a letto.
Episodio 58: FUORI (2)
Fuori c’è l’erba, solo l’erba. Gli alberi sono andati nel fuoco. Anche la casa: fuoco! La casa l’ha fatta qualcuno. Dopo sono andato nella casa nuova. Nuova casa Salis, giù a Brescia. Io abito a Vezza.
Episodio 59: IIIIIIHHHHH
No, no! Ihhihihhih! Ihhhhhihihi! Non vado a casa. Vado…a casa. Ihhhhihii hihih. Non ho bevuto, rido perché vado a casa.
Episodio 60: CASA SALIS NELLA PREISTORIA
Vivo nella capanna vicino al lago d’Iseo. Sono cacciatore di cervo, alce, volpe, uccelli. Siamo in 10 vestiti con pelli di mucca. La notte il fuoco fa luce e fa caldo, si balla con le braccia in alto e saltelli.
Episodio 61: IL SOLE
Il sole sono io. Guardi il sole, lo lasci lì. Io scappato nel fiume, nel fiume a piedi. Fiume: nuoto a casa. A casa nel letto dormo. Alle 2: ah ah ah aha ah ah!!!
Episodio 62: LA CASA
La caccia: l’arco. Io voglio il fucile. Fucile sì, arco no: perchè coi piedi la strada a piedi è chiusa, nè su nè giù. Chiusa. Dietro: chiusa. Vado a letto, l’acqua sta salendo sul letto. Faccio un buco e l’acqua scende.
Episodio 63: MACCHINE (2)
Cacciatore: con la corda, Attaccata dietro alla macchina, non cacciatore: autista.
Episodio 64: LUCI
Faccio il bagno. La luce: boom! S’è rotto il filo 1. Il filo della corrente: scintilla, fuoco, boom!
Episodio 65: A BRESCIA
A Brescia dormo in macchina, c’è buio. Parto in macchina (BMW 1), vado forte, sorpasso 10 macchine. Sotto, lontano: in un hotel a lavorare.
Episodio 66: HOTEL DARFO
Hotel Darfo, a Brescia. La mattina faccio il cameriere e il pomeriggio vado su a Edolo, radio tutto volume. Shhhhhhh… Motore non va. Apro il cofano, la batteria da cambiare. Chiamo meccanico di Vezza, cambia la batteria. Giro la chiave e va.
Episodio 67: FESTA
A casa metto la macchina nel garage. Faccio una festa: musica da discoteca. Vengono: Ivan, Simone e la gente del Cardo. Luci che girano, bianche… Puum! Scoppia lampadina. Si spaventa Ivan. Si mangia gelato, si beve tanto vino bianco. Ballo con Paola, fino a mezzogiorno. Ivan andato a casa, porto Simone a casa.